L'inps notifica avvisi di addebito per contributi previdenziali anche alle imprese “inattive”

L'INPS sta inviando una serie di avvisi di addebito con cui richiede il pagamento di somme per contributi previdenziali Gestione Commercianti. Le omissioni contributive sono contestate anche a coloro i quali, pur avendo richiesto l'iscrizione presso la Camera di Commercio, hanno mantenuto l'impresa “inattiva”, e, dunque, non hanno svolto alcuna attività.

Il presupposto per l'assoggettamento all'obbligo della contribuzione è l'esercizio dell'attività, pertanto, se l'impresa non notifica, alla Camera di Commercio, di avere iniziato ad operare, compilando il c.d. Modello per inizio attività entro i termini di legge, il presupposto dell'obbligo non sussiste, e la pretesa dell'INPS non trova giustificazione.

La legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 1, comma 203 stabilisce che: “L'obbligo di iscrizione nella gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali di cui alla L. 22 luglio 1966, n. 613, e successive modificazioni ed integrazioni, sussiste per i soggetti che siano in possesso dei seguenti requisiti: a) siano titolari o gestori in proprio di imprese che, a prescindere dal numero dei dipendenti, siano organizzate e/o dirette prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti la famiglia, ivi compresi i parenti e gli affini entro il terzo grado, ovvero siano familiari coadiutori preposti al punto di vendita; b) abbiano la piena responsabilità dell'impresa ed assumano tutti gli oneri ed i rischi relativi alla sua gestione. Tale requisito non è richiesto per i familiari coadiutori preposti al punto di vendita nonché per i soci di società a responsabilità limitata; c) partecipino personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza; d) siano in possesso, ove previsto da leggi o regolamenti, di licenze o autorizzazioni e/o siano iscritti in albi, registri e ruoli”.

L'impresa che sia rimasta inattiva non potrà, pertanto, essere assoggettata all'obbligo contributivo, difettando il requisito dell'abitualità e prevalenza, richiesto dalla legge.