PRELIEVI BANCOMAT FRAUDOLENTI: LA BANCA RISPONDE ANCHE SE IL BLOCCO DELLA CARTA NON E' TEMPESTIVO

Prelievi bancomat fraudolenti: la banca, in quanto operatore professionale, deve dimostrare di avere attuato misure idonee a garantire la sicurezza del servizio da eventuali manomissioni, e questo anche se la denuncia di sottrazione o furto, fatta dal cliente, non sia tempestiva. Lo dice la Corte di Cassazione, con la recentissima sentenza 806/2016, che ribadisce che il grado di diligenza esigibile dalla banca è elevato, in virtù della propria posizione di operatore professionale e qualificato, tenendo necessariamente conto anche dei rischi tipici della sfera professionale di riferimento. Dice, la Corte, che ai fini della valutazione della responsabilità della banca per l'utilizzo illecito della carta bancomat da parte di terzi,  non può essere omessa, a fronte di un'esplicita richiesta della parte, la verifica dell'adozione da parte dell'istituto bancario delle misure idoneea garantire la sicurezza del servizio da eventuali manomissioni, e questo anche nel caso in cui la sottrazione o lo smarrimento della carta non sia stata comunicata tempestivamente, alla banca.